Via!

Ci siamo, questo pomeriggio prende il via il meeting.

C’è tempo solo per augurare al nostro piccolo staff di vedere premiati gli sforzi di questi ultimi mesi.

piantina

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Notti galatinesi

E’ sera e siamo nel salone di Candida, un luogo che negli ultimi tempi ci è diventato molto familiare. Qui stiamo sostenendo, più che altro psicologicamente, Andrea, colui che è stato precettato d’urgenza per assemblare le bozze del volantino, del magazine e del manifesto. Siamo infatti in ritardo con i tempi previsti per la stampa. Con perizia e pazienza, sotto i nostri occhi Andrea inserisce i testi, li formatta ed adatta poi sulla bozza i vari loghi dei sostenitori economici (Ivano ci ha vietato di usare la parola sponsor). Il mio ruolo, in questa fase, è solo quello di controllare che, fra questi ultimi. non ne venga dimenticato nessuno, non sia mai.

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Mi viene dettata (vedi foto) la seguente frase, da ricordare ad futuram rei memoriam:

Il rispetto degli equilibri naturali tra l’ambiente e l’uomo per dar vita al binomio terra e salute: dove i prodotti fitoterapici e l’agricoltura organica si incontrano, per promuovere la crescita consapevole della comunità.

Il tempo passa inesorabile. Dopo una breve pausa, si riprende. Un po’ prima di mezzanotte, finalmente, il manifesto e il volantino sono completi. Candida, in piedi davanti a me, inizia a  cantare e ballare “Heidi”. E’ troppo, anche per chi in genere non si fa impressionare, come il sottoscritto. Distolgo quindi lo sguardo da quello spettacolo terribile ineffabile.

A mezzanotte sono cotto per benino, gli occhi cominciano a chiudersi. Certo, non siamo al record di qualche sera fa, quando sono arrivato alle 17 e sono andato via sempre a mezzanotte, ma ci siamo vicini. Decido di andare via, anche perché la mia presenza lì non è più utile.

La mattina dopo ho saputo che Andrea, che prima di andare da Candida aveva anche lavorato in campagna, ha finito il suo tour de force all’una passata. Le fatiche del grafico Andrea da Sannicola saranno ricordate sempre con gratitudine dagli organizzatori del 2° meeting “Terra e Salute”. Ora, poi, abbiamo un nuovo amico.

L’ingorgo

A meno di 15 giorni dal meeting, sembra che le incombenze si moltiplichino, anziché diminuire. Pubblicazioni da stampare, sponsor da contattare, adempimenti burocratici per gli espositori, manifesti da affiggere, sito da perfezionare… fino a trovare un b&b che ci possa ospitare durante il primo week-end di ottobre.

ingorgo

In più, dovremo andare ancora una volta a Trani per visionare gli spazi per gli espositori e per sbrigare altre faccende.

Non avevo mai organizzato un evento nella mia vita. E’ come quando si prepara un esame universitario impegnativo: da un lato il tempo per studiare sembra sempre troppo poco, dall’altro vi è la certezza che, dopo aver sostenuto l’esame, i ritmi serrati e lo stress lasceranno il posto a momenti più rilassati. A proposito, ora devo proprio tornare alle incombenze del giorno…

Conto alla rovescia

Siamo entrati nella fase cruciale, nella quale sembra che ci sia una marea di cose da fare, a fronte di tempi assai ristretti. Manca infatti meno di un mese all’ora X.

Ci sono anzitutto da stampare le pubblicazioni. Abbiamo pensato ad un magazine e ad un volantino, per i quali abbiamo richiesto dei preventivi di massima. Al momento, però, ci mancano gli articoli da inserire sul magazine, perciò stiamo sollecitando le aziende sostenitrici ed i relatori a fornirceli.

Sul sito, ho inserito il programma definitivo e le modalità di iscrizione al meeting, mentre è da definire la questione dell’alloggio per chi decide di pernottare in loco nel primo week end di ottobre. Per questo il link alla pagina degli alloggi dà ancora un avviso di “pagina non trovata”.

All’inaugurazione del 3 ottobre ai piedi di Castel del Monte, sarà forse presente il maestro Peppe Vessicchio, conosciuto recentemente in prima persona da Candida e Carlo.

Alla rinfusa, cito poi una serie di altre faccende da sistemare: i desk in sala, il servizio bar, i comunicati stampa, i contributi economici degli sponsor, i manifesti da affiggere in loco, ecc. ecc., fino alla cucitura a macchina del bordino per le tovaglie dei tavoli (!).

impegnato

Nonostante il lavoro che ci aspetta, siamo positivi e carichi. Sono sicuro che l’esperienza che stiamo vivendo sarà molto importante, o addirittura fondamentale, per ognuno di noi.

La ripresa

Da domani ci ritroviamo dopo la sosta estiva. C’è già un fitto calendario che ci attende per poter preparare al meglio il meeting.
Ognuno di noi soci, mi auguro, ha avuto il tempo per riposare e svagarsi, ma anche per approfondire alcune tematiche care alla nostra neonata Associazione. Tra queste, vi è certamente il “complesso del disseccamento rapido dell’olivo” nel Salento e la lotta di Ivano Gioffreda contro la disinformazione sull’argomento e le lobbies che si muovono nell’ombra, cercando di approfittare di questa emergenza.
Ivano, da solo ed in maniera assolutamente empirica, armato solo di buon senso e delle conoscenze/esperienze dei nostri antenati, ha iniziato un percorso per restituire al terreno degli olivi malati i mezzi per poter combattere contro gli agenti patogeni. I risultati parlano da soli: .

Partecipando pochi giorni fa ad un incontro presso la masseria Miele, non lontano da Lecce, mi sono reso maggiormente conto che le varie emergenze ambientali nella Puglia meridionale, combattute da associazioni e movimenti locali, necessitano di una rete, di un coordinamento, di una consapevolezza e di una circolazione delle informazioni comune. Solo in questo modo abbiamo una chance concreta per poter restituire equilibrio e ristoro alla nostra Terra ed alla salute collettiva, inclusa soprattutto quella delle future generazioni.

Stato di avanzamento lavori (S.A.L.)

Gli ultimi giorni sono stati un po’ più frenetici, abbiamo cercato di fare quanto più lavoro possibile prima che tutti (aziende, relatori, e noi stessi) andassero in ferie.

Il sito www.meetingterraesalute.it è online, con l’eccezione delle pagine relative al programma delle giornate, all’iscrizione ad agli alloggi. 

Il programma è pronto al 90%, mancano solo gli ultimi dettagli e poi potrà essere pubblicizzato sia sul web sia su dei dépliants che stamperemo per l’occasione.

Il luogo dell’evento è stato finalmente fissato: è il Museo diocesano (a breve distanza dalla celebre Cattedrale), il cui gestore ci consente di contenere i costi entro cifre ragionevoli. A fronte di ciò, tuttavia, gli spazi per laboratori e desk informativi sono ridotti.

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Stiamo inviando lettere agli sponsor (ribattezzati sostenitori su indicazione di Ivano), certi o possibili, per poter contare su un minimo di fondo cassa.

Ricorderemo la data del 5 agosto 2014 come quella in cui è stata costituita la nostra Associazione di promozione sociale, che si chiama “Terra e Salute – AgriCulture 2.0”, registrata il giorno seguente all’Agenzia delle Entrate di Gallipoli con una spesa di ben 308 euro. Lo Stato italiano, infatti, in una delle sue innumerevoli contraddizioni, non distingue tra un’associazione con ed una senza scopi di lucro. Vergogna!

Insomma, nonostante il caldo meteorologico e la confusione esterna di auto e persone, tipici delle settimane centrali di agosto, stiamo facendo progressi e stiamo cementando meglio il rapporto tra noi, novelli soci.

A risentirci dopo Ferragosto, passo e chiudo.

Work in progress…

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Le cose procedono, seppure lentamente.
Dobbiamo ancora trovare un luogo idoneo per lo svolgimento del meeting. Sandra ed altri collaboratori di Trani stanno cercando di ottenere il Castello, mentre contemporaneamente censiscono altri luoghi, in particolare sale congressi di hotels della zona, per avere delle alternative a disposizione.
Candida si è accollata la parte -assai impegnativa- di mettere insieme il programma delle due giornate (relatori, workshop, seminari, ecc.).
Io da lunedì sto costruendo il sito, che è ancora offline. Sarà molto semplice, ma al tempo stesso completo.

Dovremmo trovare quanto prima degli sponsor per l’iniziativa, in modo da poter mettere nero su bianco il budget a disposizione, indispensabile per calibrare le varie voci di spesa.
Su diversi elementi organizzativi non siamo ancora riusciti a togliere il punto interrogativo: chi deve pagare per entrare e quanto? Come strutturare nel concreto i due giorni a disposizione? Che tipo di pubblicità realizzare? Potrei continuare a lungo.

Conosco bene questo stress da “obiettivi da raggiungere nel tempo stabilito”. Solo che, stavolta, lo stato d’animo indotto dallo stress non è così spiacevole.
“Dove c’è gusto non c’è perdenza”, afferma un detto locale.