Archivio mensile:settembre 2014

Notti galatinesi

E’ sera e siamo nel salone di Candida, un luogo che negli ultimi tempi ci è diventato molto familiare. Qui stiamo sostenendo, più che altro psicologicamente, Andrea, colui che è stato precettato d’urgenza per assemblare le bozze del volantino, del magazine e del manifesto. Siamo infatti in ritardo con i tempi previsti per la stampa. Con perizia e pazienza, sotto i nostri occhi Andrea inserisce i testi, li formatta ed adatta poi sulla bozza i vari loghi dei sostenitori economici (Ivano ci ha vietato di usare la parola sponsor). Il mio ruolo, in questa fase, è solo quello di controllare che, fra questi ultimi. non ne venga dimenticato nessuno, non sia mai.

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Mi viene dettata (vedi foto) la seguente frase, da ricordare ad futuram rei memoriam:

Il rispetto degli equilibri naturali tra l’ambiente e l’uomo per dar vita al binomio terra e salute: dove i prodotti fitoterapici e l’agricoltura organica si incontrano, per promuovere la crescita consapevole della comunità.

Il tempo passa inesorabile. Dopo una breve pausa, si riprende. Un po’ prima di mezzanotte, finalmente, il manifesto e il volantino sono completi. Candida, in piedi davanti a me, inizia a  cantare e ballare “Heidi”. E’ troppo, anche per chi in genere non si fa impressionare, come il sottoscritto. Distolgo quindi lo sguardo da quello spettacolo terribile ineffabile.

A mezzanotte sono cotto per benino, gli occhi cominciano a chiudersi. Certo, non siamo al record di qualche sera fa, quando sono arrivato alle 17 e sono andato via sempre a mezzanotte, ma ci siamo vicini. Decido di andare via, anche perché la mia presenza lì non è più utile.

La mattina dopo ho saputo che Andrea, che prima di andare da Candida aveva anche lavorato in campagna, ha finito il suo tour de force all’una passata. Le fatiche del grafico Andrea da Sannicola saranno ricordate sempre con gratitudine dagli organizzatori del 2° meeting “Terra e Salute”. Ora, poi, abbiamo un nuovo amico.

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L’ingorgo

A meno di 15 giorni dal meeting, sembra che le incombenze si moltiplichino, anziché diminuire. Pubblicazioni da stampare, sponsor da contattare, adempimenti burocratici per gli espositori, manifesti da affiggere, sito da perfezionare… fino a trovare un b&b che ci possa ospitare durante il primo week-end di ottobre.

ingorgo

In più, dovremo andare ancora una volta a Trani per visionare gli spazi per gli espositori e per sbrigare altre faccende.

Non avevo mai organizzato un evento nella mia vita. E’ come quando si prepara un esame universitario impegnativo: da un lato il tempo per studiare sembra sempre troppo poco, dall’altro vi è la certezza che, dopo aver sostenuto l’esame, i ritmi serrati e lo stress lasceranno il posto a momenti più rilassati. A proposito, ora devo proprio tornare alle incombenze del giorno…

Conto alla rovescia

Siamo entrati nella fase cruciale, nella quale sembra che ci sia una marea di cose da fare, a fronte di tempi assai ristretti. Manca infatti meno di un mese all’ora X.

Ci sono anzitutto da stampare le pubblicazioni. Abbiamo pensato ad un magazine e ad un volantino, per i quali abbiamo richiesto dei preventivi di massima. Al momento, però, ci mancano gli articoli da inserire sul magazine, perciò stiamo sollecitando le aziende sostenitrici ed i relatori a fornirceli.

Sul sito, ho inserito il programma definitivo e le modalità di iscrizione al meeting, mentre è da definire la questione dell’alloggio per chi decide di pernottare in loco nel primo week end di ottobre. Per questo il link alla pagina degli alloggi dà ancora un avviso di “pagina non trovata”.

All’inaugurazione del 3 ottobre ai piedi di Castel del Monte, sarà forse presente il maestro Peppe Vessicchio, conosciuto recentemente in prima persona da Candida e Carlo.

Alla rinfusa, cito poi una serie di altre faccende da sistemare: i desk in sala, il servizio bar, i comunicati stampa, i contributi economici degli sponsor, i manifesti da affiggere in loco, ecc. ecc., fino alla cucitura a macchina del bordino per le tovaglie dei tavoli (!).

impegnato

Nonostante il lavoro che ci aspetta, siamo positivi e carichi. Sono sicuro che l’esperienza che stiamo vivendo sarà molto importante, o addirittura fondamentale, per ognuno di noi.