Habemus situm!! (o quasi)

Stasera, dopo varie peripezie per il pagamento online, siamo riusciti finalmente ad avviare le procedure per registrare il sito ufficiale del meeting. L’indirizzo sarà http://www.meetingterraesalute.it e sarà raggiungibile fra due-tre giorni, una volta completate le procedure di registrazione internazionale.
Sono molto contento di questo progresso, visto che il web è divenuto già da un po’ il terreno comune della società attuale. Un terreno ancora democratico -nonostante tutti i suoi limiti- e perciò utile per il confronto e la crescita individuale e collettiva.

Dato che abbiamo cambiato fornitore di spazio web, rispetto a quanto preventivato, dovrò ricominciare da capo con la costruzione del sito. Rispolvererò a breve le mie poche conoscenze di linguaggio HTML; spetterà poi a tutti integrarne contenuti e, perché no, grafica. Intanto, però, è importante partire.

Luigi

Annunci

Viaggio a Trani

Sabato siamo stati a Trani per cercare di individuare la struttura che ospiterà il meeting. Abbiamo visitato il Museo diocesano, che ha dalla sua parte una location invidiabile, vicinissima alla famosa Cattedrale con la sua piazza ed al mare, ma che potrebbe essere troppo piccolo per le nostre esigenze. Sotto un caldo sole, ci siamo poi recati a piedi presso l’ex convento San Paolo, che ora è un hotel di livello. In questo caso la dislocazione degli spazi è più articolata, il che ci consentirebbe di sistemare meglio i desk informativi ed i laboratori.
E’ seguita poi una riunione alla quale ha partecipato anche il magistrato Antonio Savasta, che ci ha ulteriormente illuminati sui compiti “de iure condendo” dell’associazione e sul suo intervento nella conferenza del meeting.
Nella riunione mi è sembrato che le varie esigenze si mettessero meglio a fuoco e convergessero positivamente sull’iniziativa. Noi “leccesi” ci siamo sentiti confortati.
Emanuele e sua moglie in questa settimana dovrebbero visitare un ex monastero di proprietà del Comune, che, se ci venisse concesso, potrebbe risolvere le esigenze di avere spazi ampi, numerosi e separati.
10354731_10204114594207270_7904612137211860464_n
Mentre sono in attesa del verbale dell’autovelox che mi ha certamente immortalato sulla S.S.16, ho predisposto una versione aggiornata e ragionata dello statuto della nostra associazione. Spero verrà esaminata ed integrata quanto prima da tutti noi soci fondatori, in modo da poterci poi costituire ufficialmente ed iniziare questa nuova avventura.

Recrudescenza e resistenza

Su giornali ed internet, di questi tempi, non è raro trovare articoli allarmanti riguardanti l’ambiente e la salute. Un giorno si parla di passata di pomodoro cinese, spacciata per italiana e piena di pesticidi, un altro dell’ennesimo sbancamento di dune naturali lungo le spiagge salentine, un altro delle frodi con l’olio extra vergine d’oliva “italiano” venduto a € 3,50 nei supermercati, e via dicendo. 

Il mio primo sentimento di fronte a queste notizie è di rabbia. Ogni volta che viene commesso uno scempio ambientale, priviamo noi stessi e le future generazioni di un pezzo di patrimonio naturale. In modo irreversibile, irrazionale, masochistico. Ogni volta che che vengono immessi sul mercato cibi contaminati, viene concretamente minata la salute pubblica ed individuale. Ogni volta che vengono aggirate le regole di comune buon senso (non sorprendentemente, spesso collidenti con la normativa europea) riguardanti una giusta concorrenza sui prodotti tradizionali di un territorio, vi sono colture secolari che vengono abbandonate, persone improvvisamente licenziate ed imprenditori che chiudono, regressione economica diffusa. Si ha la sensazione di un’offensiva su scala globale, proveniente da un nemico che è ovunque e che di frequente non può essere facilmente individuato e combattuto. E’ la recrudescenza del male, mi verrebbe da dire, utilizzando un’espressione un po’ altisonante.  

La buona notizia è che sempre più persone si rendono conto che una resistenza di fronte a questi fenomeni è concretamente possibile. Non una resistenza passiva, intendo, ma la costituzione di tante piccole cellule che possano, ognuna secondo le proprie possibilità, aggredire e fagocitare le espressioni locali del male (inteso nel senso di cui sopra). D’altronde si tratta di una lotta per proteggere due delle cose che sono più preziose nella vita dell’uomo: la salute e l’ambiente; quindi, tale lotta, è giusta, anzi doverosa e risponde perfettamente sia ai canoni del vivere etico (per chi è ateo), sia al dovere della salvaguardia del Creato (per chi è credente). Sono fermamente convinto, perciò, che in quest’ambito, finché le regole scritte non saranno adeguate al senso comune di giustizia, ci si possa spingere fino all’obiezione di coscienza ed alla disobbedienza civile, come accadeva anni fa col servizio di leva obbligatorio.    

Non basta, ovviamente, combattere il male. Occorre costruire il bene, dentro e fuori di noi (scusate nuovamente queste espressioni trite ed altisonanti). Ivano coi suoi “Spazi popolari” è un esempio, come lo è Angelo, il custode dei semi antichi. Anche il nostro meeting, che ha l’obiettivo di allargare la sensibilità comune su questi argomenti, va in questa direzione. Al temine dei nostri sforzi, perciò, credo che potremo fregiarci di una piccola e temporanea aureola.

Ad Ivano, che non è credente, assegneremo un’aureola “onoraria”.  

Luigi

        

E’ laborioso…

Ennesima riunione serale per cercare di mettere insieme il comunicato ufficiale col programma. I pezzi vanno lentamente al loro posto, ma c’è ancora parecchio da fare. Dovremo darci una mossa, perché vorremmo inviare subito le richieste di sponsorizzazione/partecipazione alle aziende del settore salute/benessere. 

Entro la fine della settimana dovremo fare un altro sopralluogo, questa volta a Trani, per individuare un posto idoneo per l’evento. Sembra che sia disponibile allo scopo il Museo diocesano, ma vorremmo vedere almeno un paio di altri luoghi per trovare quello più adatto. Vedremo.

A breve, inoltre, costituiremo la nostra associazione, che non sappiamo se si chiamerà semplicemente Terra e Salute, oppure comprenderà le iniziali dei nostri nomi (S,C,L), come vorrebbe Sandra. Sinceramente, la questione non mi sembra così importante, per cui me ne tiro fuori volentieri.

Io dovrò invece pensare al sito meetingterraesalute.it. Stiamo pensando di rivolgerci ad Ormag.net per la registrazione e l’hosting, perché il titolare è un conoscente di Candida.

La sensazione è che siamo verso il punto più ripido del percorso. Ma abbiamo lena, buona volontà e collaborazioni preziose (Ivano ed Emanuele su tutti), perciò siamo fiduciosi. 

Luigi

Il sito ufficiale del meeting

Pochi giorni fa ho iniziato a costruire il sito. Beh, a dire la verità, “costruire” è una parola esagerata. E’ vero che conosco abbastanza il linguaggio html per averlo studiato da autodidatta anni fa, ma è anche vero che dopo non ho studiato altri linguaggi e sottolinguaggi successivi e più evoluti (php, flash, xms, html5, ecc.). Per il sito ufficiale del meeting ho deciso così di servirmi di uno dei tanti fornitori di modelli di sito web, che hanno il pregio di essere molto personalizzabili e facili da assemblare con gli elementi desiderati. Ho scelto un modello che mi soddisfaceva ed ho iniziato a lavorarci sopra.

Devo riconoscere che, man mano che il lavoro procede con la scelta dei colori, dei menu, della grafica, ecc., avverto una certa soddisfazione. Non per il sito in se e per sé, ovviamente, ma per la sensazione di contribuire a far nascere qualcosa di buono e di utile. E questo, per me, non è poco.

Luigi

Un blog per il meeting

Cari amici, prima di creare un sito ufficiale per il meeting, cosa di cui parleremo meglio nella prossima riunione, ho pensato di aprire un blog sul quale noi organizzatori possiamo trasferire idee, proposte, riflessioni utili a preparare l’evento. Un blog è per definizione uno spazio libero, per cui ognuno potrà trasferirvi anche contenuti “emozionali” come foto, poesie, ecc.

C’è molto lavoro da fare, ma siamo un gruppo forte e motivato, quindi mettiamoci in gioco per varare la nostra nave!
Luigi